SKIPASS - Emilia-Romagna e Toscana grandi protagonisti a Skipass -

Emilia-Romagna e Toscana grandi protagonisti a Skipass

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Sono 20 le località sciistiche di Emilia-Romagna e Toscana che presentano le novità della prossima stagione invernale 2018-2019 a Skipass. Anche quest’anno Emilia-Romagna e Toscana, partecipano insieme all’appuntamento fieristico con 20 operatori dell’offerta: 15 emiliano romagnoli e cinque toscani. La vetrina dell’Appennino Tosco Emiliano è un grande stand di 228 metri quadrati, dove l’attività non si ferma praticamente mai, fra degustazioni di tigelle con salumi nostrani, torte salate miste, cappellettoni, tortelli e gnocchi accompagnati dai vini del territorio, attività per gli appassionati della neve, intrattenimenti e coinvolgimento del pubblico a cura di Radio Bruno.

Ogni località sciistica, dall’appennino emiliano con il Comprensorio del Cimone (Mo) al Corno alle Scale (Bo), da Ventasso, Cerreto Laghi, Febbio (Re) a Pratospilla e Schia (Pr), fino alle stazioni toscane, presenteranno le offerte invernali con depliant, brochure. Il pubblico potrà acquistare abbonamenti stagionali e pacchetti week end a prezzi scontati in occasione della fiera. L’offerta turistica dell’Appennino Tosco-Emiliano è costituita da 20 stazioni invernali, 400 chilometri di discese, 5.000 km di percorsi. In attesa dell’apertura ufficiale fissata in Emilia-Romagna con il Ponte dell’Immacolata dell’8 dicembre, Skipass rappresenta per tradizione l’anteprima, dove intercettare novità e proposte dell’inverno in arrivo.

Sul Comprensorio del Cimone (Mo), 2165 mt d’altezza, 50 km di piste, è stata allargata la pista “Beccadella”, Passo del Lupo e sono state potenziate le misure di sicurezza con l’aggiunta di 2 km di reti e 30 materassi. Corno alle Scale (Bo) 1944 metri, 36 km di piste, ha lasciato le tariffe pressoché invariate. Si potrà cenare sui rifugi ad alta quota, trasportati dal gatto delle nevi e noleggiare l’attrezzatura per tutta la stagione a 150 euro. Anche a Cerreto Laghi (Re) le tariffe sono rimaste sostanzialmente invariate. Si scia all’interno del Parco Nazionale Tosco Emiliano nel suo scenario mozzafiato.

In attesa dei primi fiocchi, L’Appennino parte da buone premesse. I dati dell’andamento turistico invernale in Emilia-Romagna sono in crescita: 2 milioni di presenze (+4,5%) e 500mila arrivi (+3,6%) nel 2017, boom di presenze nel solo comprensorio modenese del Cimone (+30%). La quota di presenze turistiche dell’Appennino equivale al 2,3% rispetto al totale del prodotto “neve Italia”. La nazione dalla quale provengono i maggiori flussi di ospiti per le scuole di sci è il Regno Unito, seguito dall’Olanda e dalla Polonia. I dati sono di Skipass Panorama Turismo (centro di ricerca specializzato sul mercato del turismo e degli sport invernali).

Prosegue intanto il percorso che porterà alla realizzazione di un impianto che collegherà Corno alle Scale con l’Abetone, grazie anche a 10 milioni concessi dal Governo e di opere di riqualificazione di impianti esistenti nell’area del Cimone. “Stiamo lavorando da inizio mandato alla riqualificazione degli impianti sciistici dell’Emilia-Romagna, per sostenere il turismo e lo sviluppo dell’economia dell’Appennino che ha grandi potenzialità – dice Andrea Corsini Assessore regionale al Turismo – Negli ultimi tre anni abbiamo investito oltre 3,3 milioni di euro sia per interventi infrastrutturali sulle stazioni invernali pubbliche e private (1,5 per gli Enti locali e oltre 1,8 ai privati) sia per sostenere le spese di gestione degli impianti sciistici. E abbiamo già erogato nel 2018 fondi per 900 mila euro. Per il resto continueremo a investire nei nostri comprensori. Andremo avanti su questa linea, anche grazie all’accordo che le Regioni Emilia-Romagna e Toscana hanno firmato con il Governo e che metterà presto a disposizione 13 milioni di euro (di cui 3 di risorse regionali) per interventi sugli impianti sciistici dei nostri comprensori regionali”.